Italy: lesbian hairdresser refuses to be silent on her harassment

 

October 2020:

“I did everything to make my salon a friendly, open, respectful place. A place where everyone and everyone could freely feel themselves, without prejudice or criticism. Today, however, it is I who cannot feel peace: they left me this sign at the entrance of the shop, as if being a “lesbian” were a reason for insult . Well, it’s not, not in my house,” she added.

“I DON’T WANT TO BE SILENCED ANYMORE”

“But this is not the first time this has happened and in the last few months I have had to suffer other “jokes” and “attacks” and so now I’m tired, I don’t want to be silent anymore. The cameras have filmed everything, I will act accordingly, but this is not the point: if with great commitment, efforts, and sacrifices I have worked to create a safe place in which to do the work I love and make all my customers feel safe regardless of their sexual orientation or gender identity, why would anyone think they have the right to destroy this safety out of sheer malice? The Capriccio will remain the open and true place it is, I don’t care about anyone’s threats: but it is time for the wrongdoing to result in the relevant legal consequences”.
(Translated)

“Ho fatto di tutto perché il mio salone fosse un luogo amichevole, aperto, rispettoso. Un posto in cui tutti e tutte potessero sentirsi liberamente se stesse, senza mai pregiudizi o critiche. Oggi però sono io che non posso sentirmi tranquilla: mi hanno lasciato questo foglio sull’ingresso del negozio, come se essere una “lesbica” fosse motivo di insulto. Beh, non lo è, non a casa mia” ha aggiunto.

“NON VOGLIO PIU’ TACERE”

“Ma non è la prima volta che succede e negli ultimi mesi ho avuto modo di subire altri “scherzi” e “attacchi” e quindi ora sono stanca, non voglio più tacere. Le telecamere hanno ripreso tutto, io agirò di conseguenza, ma non è questo il punto: se con grande impegno, sforzi, sacrifici io ho lavorato per creare un luogo sicuro in cui fare il lavoro che amo e far sentire tutte le mie clienti a prescindere dal loro orientamento sessuale o dalla identità di genere a casa, perché qualcuno può pensare di avere il diritto di distruggere tutto questo per mera cattiveria? Il Capriccio resterà il luogo aperto e vero che è, non mi importa delle minacce di nessuno: però è tempo che la cattiveria subisca le giuste conseguenze di legge”.
Original)

Continue reading at: https://www.cronacaqui.it/lesbica-m-biglietto-omofobo-parrucchiera-torinese/ (Source)

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